Come risparmiare energia in casa: 10 consigli per ridurre i consumi

Ridurre i consumi domestici non significa necessariamente rinunciare al comfort. Spesso sono le abitudini quotidiane, l’efficienza degli elettrodomestici e il modo in cui utilizziamo riscaldamento e climatizzazione a fare la differenza.

Sapere come risparmiare energia in casa permette non solo di contenere la spesa in bolletta, ma anche di utilizzare l’energia in maniera più consapevole.

Non esiste però un unico intervento capace di ridurre drasticamente i consumi in qualsiasi abitazione. Il risultato migliore si ottiene combinando comportamenti corretti, tecnologie efficienti e una maggiore conoscenza delle proprie abitudini di consumo.

Vediamo quindi 10 consigli pratici per ridurre i consumi di luce e gas in casa.

 

1. Controlla quanto e quando consumi energia

Il primo passo per consumare meno è capire quanta energia utilizzi e in quali momenti della giornata.

Controllare periodicamente i propri consumi permette di individuare eventuali aumenti anomali e capire quali abitudini incidono maggiormente.

Puoi iniziare confrontando le bollette dello stesso periodo di anni differenti oppure utilizzando gli strumenti messi a disposizione dal tuo fornitore.

Se sei cliente Powergas, attraverso App e Area Clienti puoi consultare le informazioni relative alle tue forniture e tenere sotto controllo i consumi disponibili.

Conoscere i propri consumi è fondamentale anche per capire se gli interventi effettuati per migliorare l’efficienza stanno realmente producendo risultati.

 

2. Utilizza gli elettrodomestici in modo efficiente

Frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno e asciugatrice possono rappresentare una parte importante dei consumi elettrici di un’abitazione.

Non conta soltanto la classe energetica dell’apparecchio: è importante anche come viene utilizzato.

Per ridurre gli sprechi puoi, ad esempio:

  • evitare di avviare lavatrice e lavastoviglie quasi vuote;
  • preferire programmi eco quando adatti alle proprie esigenze;
  • evitare temperature di lavaggio inutilmente elevate;
  • aprire il frigorifero solo per il tempo necessario;
  • effettuare la manutenzione prevista dal produttore.

 

Quando devi sostituire un elettrodomestico, considera anche l’etichetta energetica e i consumi dichiarati, non soltanto il prezzo di acquisto.

Un apparecchio più efficiente può infatti consentire consumi inferiori durante la sua vita utile.

 

3. Riduci i consumi in standby

Televisori, console, computer, decoder e altri dispositivi possono continuare ad assorbire una piccola quantità di energia anche quando non vengono utilizzati.

Presi singolarmente, questi consumi possono sembrare trascurabili. Sommando però molti dispositivi e considerando un intero anno, gli sprechi possono diventare più significativi.

Quando possibile, spegni completamente gli apparecchi che non utilizzi per lunghi periodi.

Una ciabatta multipresa dotata di interruttore può essere utile per disattivare contemporaneamente più dispositivi, purché venga utilizzata nel rispetto delle indicazioni di sicurezza.

 

4. Usa lavatrice e lavastoviglie a pieno carico

Utilizzare lavatrice e lavastoviglie con carichi ridotti significa spesso effettuare più cicli del necessario.

Quando possibile, è quindi preferibile attendere di avere un carico adeguato, rispettando comunque i limiti indicati dal produttore.

Anche la scelta del programma può incidere sui consumi.

I programmi eco, pur avendo spesso una durata maggiore, sono progettati per utilizzare in modo più efficiente acqua ed energia.

Se hai un’offerta elettrica con prezzi differenti in base alle fasce orarie, può inoltre essere utile verificare quando l’energia costa meno e programmare alcuni utilizzi di conseguenza.

 

5. Gestisci correttamente il riscaldamento

Il riscaldamento rappresenta una delle principali fonti di consumo energetico nelle abitazioni durante i mesi più freddi.

Una temperatura interna eccessivamente elevata può aumentare inutilmente il fabbisogno energetico.

Per questo è utile:

  • evitare temperature superiori a quelle realmente necessarie;
  • utilizzare correttamente termostati e valvole termostatiche;
  • ridurre il riscaldamento negli ambienti poco utilizzati quando l’impianto lo consente;
  • effettuare la manutenzione periodica dell’impianto;
  • evitare di coprire i radiatori con mobili o tende pesanti.

 

Anche una gestione più attenta degli orari di accensione può contribuire a ridurre gli sprechi senza compromettere il comfort.

 

6. Usa il condizionatore in modo efficiente

Durante l’estate il climatizzatore può incidere sensibilmente sui consumi elettrici.

Impostare temperature molto basse non significa necessariamente raffrescare meglio l’abitazione e può aumentare il consumo di energia.

È preferibile mantenere una temperatura confortevole evitando differenze eccessive rispetto all’esterno.

Può essere utile anche:

  • chiudere porte e finestre mentre il climatizzatore è acceso;
  • limitare l’ingresso diretto del sole nelle ore più calde;
  • pulire periodicamente i filtri;
  • utilizzare, quando appropriato, la funzione di deumidificazione;
  • scegliere apparecchi efficienti e correttamente dimensionati per l’ambiente.

 

Un climatizzatore troppo piccolo o troppo grande rispetto alla stanza potrebbe non lavorare nelle condizioni ottimali.

 

7. Migliora l’isolamento termico della casa

Una casa che disperde facilmente il calore richiede più energia per essere riscaldata in inverno e raffrescata in estate.

L’isolamento termico può quindi avere un ruolo fondamentale nella riduzione dei consumi.

Gli interventi possono andare da soluzioni relativamente semplici, come migliorare la tenuta di porte e finestre, fino a lavori più importanti come:

  • sostituzione degli infissi;
  • isolamento delle pareti;
  • isolamento della copertura;
  • installazione di sistemi di schermatura solare.

 

Prima di effettuare interventi strutturali è consigliabile rivolgersi a un professionista per individuare le principali dispersioni dell’edificio e valutare le soluzioni più appropriate.

 

8. Valuta l’utilizzo di una pompa di calore

Le pompe di calore rappresentano una delle tecnologie che possono essere utilizzate per riscaldare e, a seconda del sistema, raffrescare gli ambienti in maniera efficiente.

A differenza dei sistemi che producono calore attraverso la combustione, una pompa di calore utilizza energia elettrica per trasferire calore da una sorgente all’ambiente da climatizzare.

La convenienza dipende però da numerosi fattori, tra cui:

  • caratteristiche dell’abitazione;
  • isolamento dell’edificio;
  • zona climatica;
  • tipo di impianto esistente;
  • temperature di esercizio;
  • consumi della famiglia.

 

Per questo motivo la scelta dovrebbe essere preceduta da una corretta valutazione tecnica.

 

9. Abbina fotovoltaico e consumi domestici

Un impianto fotovoltaico permette di produrre energia elettrica direttamente presso la propria abitazione.

Per sfruttarlo al meglio è importante aumentare, quando possibile, l’autoconsumo, cioè utilizzare direttamente l’energia mentre viene prodotta.

Programmare lavatrice, lavastoviglie o altri carichi nelle ore di maggiore produzione fotovoltaica può aiutare ad aumentare la quota di energia autoprodotta utilizzata direttamente in casa.

Lo stesso principio può essere applicato alla ricarica di un’auto elettrica attraverso una wallbox compatibile con la gestione dell’energia prodotta dal fotovoltaico.

In questo modo mobilità elettrica, produzione fotovoltaica e gestione intelligente dei consumi possono lavorare insieme.

 

10. Controlla periodicamente la tua offerta luce e gas

Consumare meno e pagare meno per l’energia consumata sono due aspetti differenti.

Puoi adottare comportamenti molto efficienti, ma è comunque importante verificare periodicamente le condizioni economiche della tua offerta.

Quando confronti una tariffa, non considerare soltanto il prezzo espresso in €/kWh per la luce o €/Smc per il gas.

Controlla anche:

  • quota fissa;
  • durata delle condizioni economiche;
  • eventuale spread;
  • modalità di indicizzazione;
  • condizioni di pagamento;
  • eventuali servizi aggiuntivi.

 

Un’altra scelta importante riguarda il prezzo fisso o indicizzato.

Con un’offerta a prezzo fisso, la componente prevista dal contratto rimane bloccata per il periodo stabilito. Con un’offerta indicizzata, invece, il prezzo segue l’andamento dell’indice di mercato secondo le condizioni previste dall’offerta.

La soluzione più adatta dipende dalle proprie esigenze e dalla propensione alle variazioni del mercato.

 

Quanto si può risparmiare riducendo i consumi?

Non è possibile indicare una percentuale di risparmio valida per tutte le abitazioni.

Il risultato dipende dal punto di partenza: dimensioni della casa, numero di persone, impianti presenti, isolamento, elettrodomestici, abitudini e quantità di energia consumata.

Per questo è preferibile diffidare da promesse di risparmio universali.

Un buon metodo consiste invece nel confrontare i consumi nel tempo. Se, dopo aver modificato alcune abitudini o migliorato l’efficienza dell’abitazione, a parità di condizioni utilizzi meno kWh o Smc, puoi misurare concretamente il risultato ottenuto.

 

Risparmiare energia parte dalla conoscenza dei propri consumi

Capire come risparmiare energia in casa significa innanzitutto conoscere il modo in cui utilizziamo luce e gas.

Piccole abitudini possono contribuire a eliminare gli sprechi, mentre interventi più importanti sull’edificio e sugli impianti possono migliorare l’efficienza energetica nel lungo periodo.

Non bisogna quindi concentrarsi su un singolo accorgimento: elettrodomestici efficienti, climatizzazione corretta, isolamento, tecnologie come pompe di calore e fotovoltaico e una fornitura adeguata alle proprie esigenze possono contribuire insieme a una gestione più consapevole dell’energia.

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