La diffusione delle auto elettriche continua a crescere e, con essa, aumenta anche l’interesse verso le wallbox domestiche, ovvero le stazioni di ricarica installate presso abitazioni, condomìni e sedi aziendali.
Per favorire la mobilità elettrica, il Governo ha confermato anche per il periodo 2026-2030 il Bonus Wallbox, un incentivo destinato a sostenere parte delle spese di acquisto e installazione delle infrastrutture di ricarica.
In questa guida scopriamo chi può richiederlo, quali sono i requisiti e come prepararsi alla presentazione della domanda.
Cos’è il Bonus Wallbox 2026
Il Bonus Wallbox è un contributo a fondo perduto destinato a chi installa un’infrastruttura di ricarica per veicoli elettrici.
L’obiettivo dell’incentivo è favorire la diffusione della mobilità sostenibile e agevolare l’installazione di punti di ricarica privati.
La misura interessa sia:
- privati;
- condomìni;
- imprese e professionisti (attraverso una disciplina dedicata).
Il quadro normativo
Per il segmento domestico, il bonus è stato istituito con il DPCM 4 agosto 2022 ed è gestito da Invitalia per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).
La misura è stata rifinanziata per il periodo 2026-2030, con uno stanziamento complessivo di circa 200 milioni di euro.
Per imprese e professionisti, invece, il riferimento è il DM n. 358/2021, con gestione affidata a Invitalia per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
A quanto ammonta il contributo
Per i privati, il Bonus Wallbox prevede un contributo pari all’80% delle spese ammissibili, entro i seguenti limiti:
- fino a 1.500 euro per ogni persona fisica;
- fino a 8.000 euro per installazioni realizzate sulle parti comuni degli edifici condominiali.
Sono considerate ammissibili le spese relative sia all’acquisto della wallbox sia alla sua installazione.
Quali requisiti deve avere la wallbox
Per accedere all’incentivo, l’infrastruttura di ricarica deve rispettare alcuni requisiti tecnici stabiliti dalla normativa.
In particolare, deve:
- essere nuova di fabbrica;
- essere dotata di connettività;
- consentire la regolazione della potenza di ricarica da remoto;
- essere installata da un tecnico abilitato.
Al termine dei lavori, l’installatore dovrà rilasciare la Dichiarazione di Conformità (DiCo), documento indispensabile per la richiesta del contributo.
Quali documenti conservare
Poiché il bonus viene riconosciuto come rimborso di spese già sostenute, è fondamentale conservare tutta la documentazione.
In particolare occorre avere:
- fattura elettronica dettagliata, con separazione tra costo del dispositivo e costo dell’installazione;
- ricevuta del pagamento effettuato con strumenti tracciabili (bonifico bancario o carta di pagamento);
- Dichiarazione di Conformità (DiCo) rilasciata dall’installatore.
L’assenza anche di uno solo dei documenti richiesti potrebbe compromettere la possibilità di ottenere il contributo.
Come presentare la domanda
Le domande potranno essere presentate esclusivamente online, accedendo con:
- SPID;
- Carta d’Identità Elettronica (CIE);
- Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
Al momento sono stati confermati i finanziamenti, ma si è ancora in attesa del decreto attuativo che definirà le date di apertura della prossima finestra per la presentazione delle domande relative alle spese sostenute nel 2026.
Per gli aggiornamenti ufficiali è consigliabile consultare:
- il sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT);
- il portale di Invitalia per le richieste dei privati e dei condomìni;
- il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) per le misure dedicate a imprese e professionisti.
Le wallbox Powergas sono idonee agli incentivi?
Le wallbox commercializzate da Powergas sono idonee all’accesso agli incentivi previsti dalla normativa, purché vengano rispettati tutti i requisiti tecnici richiesti.
È importante ricordare, però, che la verifica dei requisiti fiscali, la predisposizione della documentazione e la presentazione della domanda sono attività che competono al commercialista o al consulente del cliente.
Powergas può supportarti nella scelta della soluzione di ricarica più adatta alle tue esigenze, mentre la gestione della pratica per il bonus deve essere affidata ai professionisti incaricati.
Conclusioni
Il Bonus Wallbox rappresenta un’opportunità interessante per ridurre il costo di installazione di una stazione di ricarica domestica o condominiale. Preparare in anticipo tutta la documentazione e affidarsi a installatori qualificati è il modo migliore per arrivare pronti all’apertura delle prossime finestre di richiesta.
Se stai valutando l’installazione di una wallbox per la tua abitazione o per la tua attività, il team di Powergas può aiutarti a individuare la soluzione più adatta, fornendoti prodotti conformi ai requisiti previsti dalla normativa.